80% dei rivenditori attribuisce all’Internet delle cose la capacità contribuire alla gestione del business

L’IoT è il complesso di tecnologie destinato a cambiare il modo di essere clienti e rivenditori grazie all’introduzione di esperienze utente aumentate, sistemi di pagamento e soluzioni e-commerce omnichannel.

Tutti ciò si basa su un concetto semplice: ogni sorta di prodotto sarà dotato di un sensore.

Ma come non siamo esattamente in grado di comprenderne appieno le sue potenzialità:

«Le sperimentazioni di soluzioni IoT in ambito Retail sono molte, ma vanno ancora compresi con chiarezza gli impatti tangibili di lungo periodo che queste soluzioni consentono di ottenere»

Come evidenzia Angela Tumino, Direttore dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano.

Ma cosa ne pensano i Rivenditori? In questa situazione di grande incertezza un’azienda Leader del settore la RSR esearch ha condotto un’indagine su 138 rivenditori statunitensi ponendo domande del tipo:

[…] quanto pensano che l’IoT possa incidere sul Retail, in quali campi si potranno aprire le migliori opportunità, quali ostacoli rischiano di frenare l’espansione dell’Internet of Things[…] fonte

La RSR Research ha dunque ottenuti i seguenti risultati:

  • Il 36% dei rivenditori ha già intrapreso iniziative IoT per la gestione delle scorte
  • L’80% dei rivenditori intervistati è convinto che l’IoT cambierà drasticamente le modalità di business delle aziende con un fortissimo impatto sulla commercializzazione dei beni di consumo nei prossimi tre anni.
  • Solo il 34% dice di percepire la portata del fenomeno ma di non sapere minimamente come esso si concretizzerà entro 36 mesi
    • Dove il 66% è almeno neutro, o addirittura ottimista, in merito al livello di preparazione dell’azienda per far fronte alla novità.

Infatti il 72% degli intervistati sta portando avanti iniziative di diverso tipo sull’argomento IoT:

  • il 36% ha implementato con successo almeno un progetto impostato su sensori (ad esempio beacon o chip applicati ai prodotti per automatizzare il più possibile processi come la gestione delle scorte), e ne sta valutando di nuovi.

Soprattutto in termini di differenziazione: il 51% del campione intende sfruttare l’IoT per diversificarsi dai competitor.

In fine rispetto ai processi di business dei Retailers hanno risposto:

  • Al primo posto si colloca il mantenimento accurato di scorte e magazzino in negozio (49% del campione)
  • seguito da un maggior coinvolgimento dei clienti tramite la connessione con i loro device (43%)
  • Un sistema di aggiornamento costante dei flussi di vendita in negozio (40%)
  • Un altro 40%, inoltre, crede nella possibilità di offrire nuovi servizi ai clienti tramite il monitoraggio dei loro smartphone e la raccolta di grandi quantità di dati sulle abitudini d’acquisto. Quest’ultimo punto è anche quello realizzabile nel minor tempo, secondo i rivenditori intervistati

Grande incertezza, poco chiare le soluzioni migliori per il futuro o quali possono essere i maggiori vantaggi dell’implementazione dell’IoT.

Dunque “incertezza e dalla scarsa conoscenza del fenomeno”:

  • per il 53% del campione, infatti, chi nell’azienda ha il compito di delineare la strategia del brand fatica a comprendere i possibili benefici dell’Internet of Things.
  • Una percentuale altissima, a cui si aggiunge il 47% di chi ritiene che sia ancora complesso individuare specifici casi d’uso dell’IoT nel Retail.
  • Infine, un altro 47% non giudica queste tecnologie abbastanza mature per essere davvero oggetto di investimento in questo momento.

Per maggiori informazioni è possibile consultare l’articolo da cui i dati statistici e parte del testo è stato tratto per la stesura del presente articolo: http://www.digital4.biz/iot/smart-city/l-iot-nel-retail-per-la-gestione-delle-scorte_43672157028.htm

Amante del buon cinema, delle bibite zuccherate e dei libri di Turtledove. Nonostante sia laureato in Psicologia non è in grado di leggere nella mente delle persone, nè desidera farlo.
Il suo sogno nel cassetto è imparare ad essere produttivo anche senza un vasetto di nutella nei paraggi.

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