Intel annuncia la prima piattaforma IoT progettata per il retail

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Dal palco del NRF Retail Big Show 2016, convention della National Retail Federation che si tiene ogni anno a New York, Intel ha annunciato il lancio della sua prima piattaforma IoT interamente progettata per il retail. Si chiama Intel Retail Sensor Platform ed è una soluzione end-to-end che permette ai retailers di acquisire informazioni e controllo sull’inventario, il tutto in tempo reale. La piattaforma combina diversi livelli di funzionamento, dai sensori RFID – utilizzati per tracciare gli oggetti presenti nel negozio e mantenere il personale di vendita informato sul numero di prodotti disponibili nell’inventario – ad una piattaforma cloud sulla quale i dati raccolti in-store vengono organizzati, filtrati ed analizzati. Diventa possibile, per esempio, creare una mappa del percorso che il cliente fa all’interno del negozio, oppure gestire un sistema automatico di notifiche che avvisino il personale quando gli scaffali relativi ad un certo prodotto iniziano ad essere pericolosamente vuoti.

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Questo controllo a 360 gradi di tutto quello che avviene nello store garantisce principalmente due tipi di vantaggi macroscopici. Il primo è relativo alla possibilità di gestire ed organizzare in maniera ottimale la catena di fornitura, garantendo al tempo stesso al cliente di trovare sempre all’interno del negozio quello che cerca. Il secondo, meno visibile ma non meno importante, riguarda la capacità di sfruttare a dovere l’enorme mole di informazioni provenienti dal negozio. Per farlo Intel si appoggia a Trusted Analytics Platform, piattaforma open-source che opera sui big data che convergono sul cloud. Per quanto Intel ribadisca che il suo principale obiettivo sia quello di garantire un’esperienza in-store innovativa, è inevitabile che informazioni – rigorosamente raccolte in forma anonima – come il tempo per il quale i clienti sostano davanti ad uno scaffale ed altri indicatori indiretti di attrazione verso il prodotto costituiscano un valore aggiunto di proporzioni enormi. Si tratta di dati che presumibilmente acquisiranno sempre più peso nel determinare le modalità di organizzazione dei prodotti all’interno del negozio e, soprattutto, permetteranno di percepire in modo del tutto senza precedenti quelli che sono i trend ed i gusti dei clienti. Resta da vedere se i retailers sapranno sfruttare in modo organico queste informazioni, ma appare evidente che il vantaggio che ne deriverebbe dal punto di vista strategico ed organizzativo è troppo grande da far si che ciò non accada.

Amante del buon cinema, delle bibite zuccherate e dei libri di Turtledove. Nonostante sia laureato in Psicologia non è in grado di leggere nella mente delle persone, nè desidera farlo.
Il suo sogno nel cassetto è imparare ad essere produttivo anche senza un vasetto di nutella nei paraggi.

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