Sei un retailer? Consigli pratici su come sfruttare il potenziale delle IoT

Sulla teoria ci siamo: ci sono dispositivi dotati di sensori che si collegano, organizzano, parlano e creano dati. Sulla base di questi dati, i retailers offrono nuove opportunità di creare un legame ai soggetti. Si focalizzano sulle due dimensioni della presenza, reale e virtuale e incrementano non solo i guadagni ma anche soddisfazione e lealtà dei customers. In poche parole li fidelizzano.

Come si traduce nel pratico questo preambolo, soprattutto in questo periodo di sperimentazione?

AltimeterGroup, un’agenzia che si occupa di ricerche di mercato, definisce tre fondamentali punti da tenere a mente.

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  • Utilità: è indubbiamente il primo e il principale elemento dei programmi di fedeltà. Per i retailers questi programmi, sono da considerarsi come delle estensioni offline delle campagne marketing sul web e non devono essere troppo articolati; è importante che si basino sui sensori di cui sono dotati gli smartphone o che troviamo in-store. Due casi reali: Covergirl e Sephora che hanno, in collaborazione con Blippar, dato la possibilità di “provare” un prodotto con la realtà aumentata.  Nello specifico entrambi i brand si occupano di cosmesi, e la campagna è stata ideata rispetto ad un item specifico, un fondotinta, di cui tranquilli, non starò qui a raccontarvi quanto è complicato trovare il giusto colore per la propria pelle. Covergirl,nel 2014, aveva inserito in una pubblicità su Cosmopolitan la possibilità di scannerizzare l’immagine e di ottenere contributi aggiuntivi scaricando l’app di Blippar. Non solo realtà aumentata, ma anche cattura delle immagini per instaurare un divertente contatto con il consumatore, creando quello che loro definiscono Visual Marketing. Qui un video con una delle esperienza Blippar per Covergirl. L’utilità si concretizza quindi non solo nell’inviare più comunicazioni e più pubblicità ai consumatori,aiutandoli nel mostrare tutte le potenzialità del prodotto stesso.

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  • Tempestività: concetto da legare ad importanza e personalizzazione, stando attenti a focalizzarci sul “ciclo vitale” del consumatore. Con questo termine si può indicare un’ottima campagna ad un target ben conosciuto e ben definito, ma può anche essere una guida estemporanea all’utilizzo di un dispositivo elettrico connesso. L’esempio questa volta lo fornisce Walgreens, la più grande catena di farmacie degli USA  che con TaskRabbit organizza una “spola” per l’emergenza dell’influenza avvenuta l’anno scorso tra Gennaio e Febbraio. Per intenderci, TaskRabbit è un servizio di consegne a domicilio effettuato da amanti del jogging, e in questa occasione essi trasportavano medicinali e/o cure di altro genere a coloro i quali non potevano uscire di casa. Tramite l’app, l’ammalato richiedeva un particolare prodotto, grazie alla lettura del barcode, e questo gli veniva consegnato. La base tecnologica è molto semplice, sensori, barcode e analisi delle tendenze;è la struttura di creazione del legame più articolata, perchè divisa in due step: prima il retailer è un amico, un partner, un pari e poi dopo è un brand.

 

  • Identità:è fondamentale che su tutte le piattaforme del business, ci sia una comunicazione univoca di ciò che rende quel brand particolare ed unico. Tutto, dal tono, ai valori, all’empatia deve essere trasportato dal piano fisico al digitale, facendo molta attenzione a non rendere il tutto sgradevole ed inquietante. Il fisico deve essere estensione di ciò che si è detto online nel marketing e delle adv web poichè per esempio il richiamo all’iniziativa (le così dette call to action)o le interazioni, risultano essere maggiormente rilevanti se i soggetti trovano un legame con i valori e le espressioni che già gli sono famigliari.

 

  • Integrazione: ritorna il tema centrale delle mie riflessioni. Integrare, in questo caso i programmi fedeltà, dal sito on line, al mobile, alla shopping cart fino allo store. Immaginiamo un iscritto al programma entri nello shop, riceverà un messaggio personalizzato di benvenuto, vedrà e avrà una mappa del negozio personalizzata in base alle ricerche recenti. Inoltre potrà ottenere sconti personalizzati sulla base degli acquisti precedenti. Così utilizzando i tanto chiacchierati big data, si potranno proporre offerte personalizzate, acquisendo sempre più la fiducia e la soddisfazione del cliente.

 

Fonte: AltimeterGroup

Appassionata di parole, si diverte nel reinventarsi sempre. Dopo una laurea in Scienze della Comunicazione, si ritrova a “litigare” con la tecnologia finchè si iscrive alla facoltà di Teorie e Tecnologie della Comunicazione in Bicocca. Ama scrivere, mangiare caramelle, acquistare vestiti di altre epoche e lamentarsi, sempre con il sorriso.

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